Appello per l’Europa

Cari Amici di ECFR,

Sono lieta di condividere con voi un’iniziativa di George Soros, cui numerose personalità europee, preoccupate per il futuro dell’Europa,  hanno aderito. L’ “Appello per l’Europa” si rivolge ai Parlamenti dell’Eurozona per un’azione radicale per risolvere la crisi finanziaria.

Tra i firmatari, oltre a George Soros, Emma Bonino, Emma Marcegaglia, Massimo D’Alema, Giuseppe Scognamiglio, Mario
Baldassarri, Fiorella Kostoris, Gianfranco Dell’Alba, Joschka Fischer, Javier Solana, Bernard Kouchner, Martti Ahtisaari, Ana Palacio, Jean-Luc Dehaene, Hans Eichel, Timothy Garton Ash, Pedro Solbes, George Robertson.

I firmatari sottolineano quanto le attuali misure adottate dai governi siano insufficienti, tardive ed alimentino il disordine finanziario.

Al contempo propongono chiare e concrete linee di azione che prevedono, nel medio termine, un accordo giuridicamente vincolante per stabilire una Tesoreria unica, e nell’interim, di dare mandato al Fondo europeo per la stabilità finanziaria (EFSF) e alla Banca centrale europea (BCE) per cooperare al fine di riportare la crisi sotto controllo.

L’appello é stato oggi pubblicato su Il Sole 24 Ore, accompagnato dall’articolo di Eliana Di Caro ” Una vera riforma per il Trattato UE”,
e sui principali quotidiani di tutti i 17 paesi dell’eurozona, tra cui il Financial Times, El Pais, Publico, Handesblatt, oltre che ripreso dalla BBC nel programma Today.

Tra le testate che stanno dando seguito, Gazeta Wyborcza, AFP Press, Reuters, CNBC e Bloomberg.

Si è trattata dunque di un’azione concertata a livello europeo che sta avendo un grande impatto in tutta Europa.

E’ inoltre possibile sottoscrivere l’appello su http://www.appealforeurope.org/

Di seguito il testo in italiano ed inglese dell’Appello.

Buona lettura

Silvia Francescon

Direttrice dell’Ufficio di Roma

ECFR

 

Appeal for Europe

The euro crisis needs a solution, now. The current measures are too little and too late and are precipitating global financial turmoil. The euro is far from perfect, as this crisis has revealed. But the answer is to fix its faults rather than allowing it to undermine and perhaps destroy the global financial system.
We, concerned Europeans, call upon the governments of the Eurozone to agree in principle on the need for a legally binding agreement that would: 1) establish a common treasury that can raise funds for the Eurozone as a whole and ensure that member-states adhere to fiscal discipline; 2) reinforce common supervision, regulation and deposit insurance within the Eurozone; and 3) develop a strategy that will produce both economic convergence and growth because the debt problem cannot be solved without growth.
While a legally binding agreement is being negotiated and ratified, the governments of the Eurozone must in the interim empower the European Financial Stability Facility (EFSF) and the European Central Bank (ECB) to cooperate in bringing the crisis under control. These institutions could then guarantee and eventually recapitalize the banking system and enable countries in need to refinance their debt, within agreed limits, at practically no cost by issuing treasury bills that can be rediscounted at the ECB.
We call upon the legislatures of the Eurozone countries to recognize that the euro needs a European solution. The pursuit of national solutions can only lead to dissolution.

 

Appello per l’Europa

La crisi dell’euro richiede una soluzione, subito. Le attuali misure, insufficienti e tardive, condizionano negativamente la situazione finanziaria globale. L’euro non è certo perfetto, come ci ha mostrato questa crisi. Ma la soluzione consiste nel correggerlo piuttosto che nel permettergli di minacciare e forse distruggere il sistema finanziario globale.
Noi, preoccupati per il futuro della nostra Europa, facciamo appello ai governi dell’Eurozona affinché raggiungano un consenso sulla necessità di un accordo giuridicamente vincolante che: 1) stabilisca una tesoreria unica che raccolga fondi per l’Eurozona nel suo complesso e garantisca che gli stati membri aderiscano alla disciplina fiscale; 2) rafforzi la supervisione e regolamentazione finanziaria comune e crei un sistema centralizzato di tutela dei depositi all’interno dell’Eurozona; 3) sviluppi una strategia che produca sia convergenza economica che crescita, dato che il problema del debito non si può risolvere senza crescita.
Fino a quando non verrà  negoziato e ratificato un accordo giuridicamente vincolante, i governi dell’Eurozona dovranno dare mandato al Fondo europeo per la stabilità finanziaria (EFSF) e alla Banca centrale europea (BCE) per cooperare al fine di riportare la crisi sotto controllo. Tali istituzioni potrebbero garantire ed, infine, ricapitalizzare il sistema bancario e permettere ai paesi in difficoltà di rifinanziare il proprio debito, entro limiti prestabiliti, emettendo buoni del tesoro che possono essere ceduti a risconto alla BCE, di fatto senza costi.
Facciamo appello ai Parlamenti dei paesi dell’Eurozona affinché riconoscano che l’euro richiede una soluzione europea. La ricerca di soluzioni a livello nazionale può solo portare alla dissoluzione.

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