Nuovo Policy Brief di ECFR: A chance to reform: how the EU can support evolution in Morocco

Cari amici di ECFR,

ho il piacere di condividere con voi il nostro ultimo Policy Brief A chance to reform: how the EU can support evolution in Morocco, a cura di Susi Dennison, Policy Fellow, Nicu Popescu, Senior Policy Fellow e José
Ignacio Torreblanca, Direttore della sede di Madrid e Senior Policy Fellow.

Sebbene il Marocco non abbia vissuto una rivoluzione come quelle tunisine ed egiziane, la popolazione sta facendo pressione sulle autorità per riformare il paese. Alcune limitate concessioni sono state accordate, tra cui la revisione della Costituzione che verrà presentata a giugno.

L’Ue ha oggi l’opportunità di contribuire alla stabilizzazione e democratizzazione del Marocco, processo da cui trarrebbe beneficio assieme al Marocco stesso.

Gli autori ritengono che l’Ue deve:

  • promuovere un vero progresso nelle riforme costituzionali ed offrire consulenza tecnica attraverso la Venice Commission.
  • porre maggiore attenzione ai temi della corruzione, istruzione e libertà di stampa.
  • dialogare con il gruppo d’opposizione del “20 febbraio”, formato da studenti, attivisti politici e islamisti che non fanno parte del Parlamento.
  • garantire scambi commerciali in cambio di progressi verso un sistema democratico.

Sebbene il Marocco abbia in passato indetto elezioni relativamente libere, il potere di governo rimane nelle mani di Re Mohammed VI e mette a rischio la stabilità del paese.

I dimostranti del “20 febbraio” hanno protestato contro il sistema di corruzione e clientelistico. Qualora le concessioni annunciate dalle autorità non venissero attuate, si arriverà ad una situazione d’instabilità con conseguenze in materia d’ immigrazione illegale e d’approvvigionamento
energetico.

Per comprendere la situazione in Marocco, è utile prendere in considerazione i seguenti dati:

  • Un terzo della popolazione ha tra i 15 ed i 29 anni. La ricerca di lavoro supera di tre volte i posti disponibili. Un quarto dei laureati non ha un impiego.
  • Il PIL del Marocco è pari a 4900$ mentre quello della Tunisia arriva a 9500$. Il patrimonio personale del Re Mohammed VI è stimato in 2,5 miliardi di dollari.
  • Il 45% dei marocchini è analfabeta. In Egitto il tasso di analfabetismo raggiunge il 34%, in Tunisia il 23% ed in Algeria il 24%.
  • Il Marocco occupa la 96esima posizione, su 120, nello UNDP Human Poverty Index, e l’85esimo posto nell’ International’s corruption index di Transparency International
  • Nel 2008 il Marocco ha ricevuto dalla Commissione Europea 205 milioni di Euro.
  • Nel 2009, il 62% delle esportazioni marocchine è stato destinato all’Ue, ricevendo il 59% delle importazioni. Gli immigrati marocchini hanno inviato circa 6,2 miliardi di $ in rimesse.

Il Brief può essere scaricato dal sito di ECFR, dove è anche possibile trovare le ultime pubblicazioni del programma Middle East and North Africa, tra cui il Brief sull’Egitto e sulla Tunisia.

Buona lettura,

Silvia Francescon

ECFR,
Direttrice sede di Roma

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: